Moda etica e sostenibilità: il progetto Fashion Revolution

Marina Spadafora, Country Coordinator Fashion Revolution

Fashion Revolution significa vedere la moda come una possibilità per dare il buon esempio, prendendosi cura dell’ambiente. Design ed economia circolare sono alla base di questo nuovo paradigma del settore tessile. Grazie al recupero di elementi naturali, confezionati con un tocco creativo, la sostenibilità mostra il suo lato artistico.

Nel momento in cui si disegna un oggetto bisogna già pensare a cosa accadrà alla fine del suo ciclo di vita.

Marina Spadafora

La moda non è solo stile ed eleganza. Anche in questo campo l’innovazione offre spunti interessanti per ridurre gli sprechi e far nascere oggetti destinati a durare nel tempo. Il modello “Cradle to Cradle” consiste nel creare prodotti che possano tornare in natura, donandole nutrimento e nuova linfa vitale. Progetti che coniugano design ed ecologia con risultati sorprendenti: la Spadafora ha mostrato alcune case history di successo, come Orange Fiber, che trasforma le arance in un tessuto simile alla seta, Vegea, che ricicla gli scarti dell’uva per produrre capi in pelle vegetale, Frumat che utilizza le mele per creare abiti e accessori. In un mondo in continua metamorfosi, la prima mossa per essere consumatori responsabili è acquistare capi realizzati eticamente.